Mirabilia Libris 2019 – Esito giuria

L’Aquila – Liber L’Aquila 2019

Miriabilia-Libris_logo_colore2019

indetto dall’associazione culturale “Libris in Fabula”

verbale di giuria

La Giuria del concorso per libroggetti d’artista “Mirabilia Libris – un’incrediblioteca per Rudolf Erich Raspe” edizione 2019 si è riunita il giorno 19 agosto 2019 alle ore 10:00 nella sede dell’Associazione a L’Aquila, per valutare le proposte pervenute.
Presenti :
Gianni Zauli, scrittore, regista, curatore del concorso-mostra “Libri mai mai visti”;
Enrico Cristofaro, presidente dell’associazione “Libris in Fabula”, organizzatore di eventi culturali e progettista grafico;
Laura Bertazzoni, illustratrice, vincitrice dell’edizione 2018 di “Mirabilia Libris”;
Sandra Antonelli, progettista grafico, illustratrice, socia dell’associazione “Libris in Fabula” L’Aquila;
Giuliana Cardinale, segretaria del concorso “Mirabilia Libris”.
Presiede la Giuria Gianni Zauli.
Viene nominato segretario verbalizzante Sandra Antonelli.
Oltre le opere pervenute è ammessa fuori concorso quella di Laura Bertazzoni che partecipa di diritto alla mostra.
Vengono concordati i criteri di valutazione, alla luce di quanto riportato nel bando del quale si dà lettura integrale.
Dopo attenta e accurata valutazione, la giuria dichiara

selezionate per la mostra le opere dei seguenti autori:
Caccaro Mirta
Colangelo Gianni (mad)
Meloni Daniela
Montagnani Gianremo
Palombizio Antonella
Sapori Paola
Spadini Gilda
Zonetti Susanna

Le opere selezionate vengono nuovamente analizzate nel dettaglio per la composizione della rosa dei premiati.
Dopo attenta osservazione e approfondita consultazione, i giurati decretano i seguenti riconoscimenti.

menzione d’onore
Gioco delle fiabe – siamo tutti migranti nello spazio e nel tempo”
di Mirta Caccaro – Dueville (Vicenza)
un gioco di carte, di notevole valore compositivo ed estetico, assimilabile a realizzazioni di tipo interattivo-ludico, utilizzabile anche per laboratori e con un interessante riferimento alla realtà dei nostri tempi attraverso le tematiche del “Barone”.

terzo premio
“I servi del barone di Münchhausen” di Susanna Zonetti – Roma
all’interno di una scatola sono contenuti quattro quaderni, realizzati e rilegati a mano, con copertina
illustrata da una linoleografia che rappresenta ciascuna un diverso, immaginario servo del barone di Münchhausen.
Nelle pagine sono formulate alcune domande, cui il lettore è invitato a rispondere, utilizzando la penna a corredo dell’opera anch’essa contenuta, anzi fissata alla scatola tramite un cordino. Premiata l’estrema accuratezza nella realizzazione grafico-artistica dei quaderni e l’originale carattere interattivo dell’opera.

secondo premio
Il gioco del Barone” di Antonella Palombizio – Pratola Peligna (L’Aquila)
Libroggetto di notevole impatto emotivo, realizzato con tessuti cuciti e altri materiali, a formare un “tappeto da gioco” per bambini della prima infanzia, piegato in quattro; all’esterno la riproduzione di una pagina di libro (con tanto di capolettera) con alcune parole scambiate di posto, removibili per poter essere ricollocate nella giusta posizione. Il tappeto è completato da pupazzi, raffiguranti il barone e altri personaggi; un leone e un coccodrillo. ci sono poi delle tasche contenenti stelle e altri piccoli oggetti che possono essere applicati, tramite velcro, al tappeto, per inventare di volta di volta diversi scenari nei quali giocare. il tutto è contenuto in una vecchia e malandata valigia con etichetta in cuoio; barone di Münchhausen,

primo premio
“Karl” di Gianni Colangelo Mad – Pratola Peligna (L’Aquila)
Un audiolibro! Ma anziché incorporeo e viaggiante nell’etere, una scultura in ferro con materiale di recupero.
Si tratta di un automa parlante, un gioco-macchina antropomorfo del barone di Münchhausen; il pubblico lo fa muovere e parlare azionando un pulsante che mette in moto un complesso sistema di meccanismi e circuiti elettrici.
Straordinaria la fedeltà dei caratteri somatici, la scelta dei materiali, la maestria compositiva e costruttiva.
Geniale l’idea di farne un ritratto parlante, che ci racconta un breve stralcio delle sue avventure e geniale anche il rimando all’automa cavaliere (a volte chiamato anche robot di Leonardo), automa meccanico umanoide progettato da Leonardo da Vinci intorno al 1495. Il forte contrasto tra antico e moderno ne delinea caratteristiche fortemente assimilabili al filone di narrativa fantastica steampunk, impersonandone fedelmente lo slogan: come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima.

Tutte le opere esposte concorreranno al previsto Premio del Pubblico con un meccanismo che prevede il voto diretto dei visitatori della mostra e verrà decretato sabato 5 ottobre 2019 nel corso della Premiazione che avverrà nel contesto del Festival “Liber L’Aquila” al Palazzo dell’Emiciclo – L’Aquila.

Alle ore 13:30 i lavori risultano conclusi e la seduta è tolta.

Il segretario verbalizzante (Sandra Antonelli)
il presidente di giuria (Gianni Zauli)

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