Liber L’Aquila 2020: rischia di essere affondato.

Cerchiamo di fare il punto sullo stato dell’arte relativo all’evento.
Il 20 giugno scorso pubblicavamo una lettera aperta, rivolta al mondo che gira intorno alla letteratura per ragazzi, che terminava con queste parole: «… Dunque il Festival della cultura per ragazzi “Liber L’Aquila 2020” (il nono della serie) si farà anche “sotto la pioggia” nonostante la paura dettata dall’incertezza dell’oggi. Poi, forse, smetterà di piovere, uscirà l’arcobaleno e non sarà ancora la sera al momento del Festival ma se venisse anche il diluvio in “seconda ondata”, ci troverà pronti sulla tolda della nostra nave. Non abbiamo il diritto di abbandonarla durante la tempesta, di togliere questo ottimo strumento di incontro con la cultura ai bambini e ai ragazzi, ai loro genitori, agli insegnanti e agli artisti e quanti si sono prodigati nei diversi concorsi. La vita si vive, non si salta, e quindi, poiché ogni giorno in meno dedicato alla formazione dei bambini e dei ragazzi è un “meno” nel loro sviluppo, invito ognuno a collaborare, a essere presente, a dare la propria solidarietà partecipando e promuovendo il Festival».

Siamo stati in piedi su quella tolda fino ad oggi e lì ancora siamo, tuttavia dobbiamo registrare numerose battaglie perse:

  1. Un decreto del presidente del consiglio dei ministri impedisce alle scuole di uscire per visite guidate e didattiche; 
  2. Il Consiglio Regionale delibera di non affidare più i suoi spazi a iniziative culturali esterne e quindi ci toglie il luogo del Festival;
  3. Trovato un luogo alternativo, il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 24 ottobre vieta ogni sorta di evento nazionale e internazionale;
  4. Immaginando di fare un Festival diverso dal solito, parte on line, giusto per non rinunciare, sentito l’Ufficio Regionale che si occupa dei finanziamenti della legge 55 dalla quale ci aspettavamo risorse, un’impiegata afferma che non sarà preso in esame nessun rendiconto che non corrisponda perfettamente al progetto presentato e quindi non sarà finanziato il festival.
  5. L’ultimo dpcm del 3/11/2020 con decorrenza dal 5/11/2020 e fino al 5/12/2020 chiude definitivamente il discorso confermando ulteriori restrizioni che rendono impossibile effettuare il Festival.

In questo momento la realizzazione del Festival è messa profondamente in crisi e rischia il naufragio (per restare nella metafora). Pertanto nelle date programmate 10-15 novembre 2020, l’evento non si farà ma credendo alle promesse ottimistiche del premier Conte, lasciamo aperto un piccolo spiraglio per la settimana che va dal 15 al 19 dicembre 2020 che sarà l’ultima possibilità di fare qualcosa entro l’anno solare (condizione indispensabile per tentare di avere un qualche contributo pubblico).
Per le premiazioni vedremo di organizzare al meglio, col desiderio di farle in presenza. Ci riserviamo di aggiornare, legati al timone, mentre la tempesta imperversa con sempre maggiore intensità e la nave si va distruggendo speronata dai tanti scogli che affiorano improvvisi.

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