“L’importanza, per grandi e piccoli, delle storie, di come si scelgono, di come si raccontano, da dove nascono, perché nascono e come si devono scrivere.”

Che storia le storie!

Come nascono le storie, da dove arrivano, come se ne vanno a spasso per il mondo, perché hanno bisogno che qualcuno le racconti?

Si può tentare di spiegarlo sempre che abbiate occhi attenti e, soprattutto, orecchie a sventola ben sturate, pronte all’uso e desiderose di ascoltare!

Facciamo un patto, qualcuno ci mette la voce e il cuore e qualcuno la voglia di farsi meravigliare dalla meraviglia.

Solo così scoprirete che le storie sono tante e diverse, storie lunghe e storie corte, storie lievi e storie ingarbugliate, storie sottili come un’acciuga e storie tonde come una bolla di sapone, storie dritte come una canna al vento e storie storte come la scrittura di un bambino, storie un tantino dandy e storie da osteria, storie col naso lungo e storie con le gambe corte, storie che fanno sbellicare e storie che fanno pensare: insomma… storie! Quante? Tante!

E, poi, storie colorate: di blu come la voce dei poeti, di viola come il mare in burrasca, di rosso come un papavero a maggio, di grigio come l’urlo di un soldato, di giallo come grano nei campi.

Le storie narrate nascono dal cuore e dalla mente di uno scrittore e, poi, finiscono nei libri: più storie si raccontano e più storie si leggono e, d’incanto, si ha la possibilità di imbattersi, capire e condividere le storie degli altri, spesso così simili alle nostre. E il Lontano si fa… vicino e le differenze si assottigliano, sfumano.

Le storie, i libri, le voci con leggerezza e rigore sanno coinvolgere bambini e ragazzi in un percorso ludico e pensante che, oltre a spiegare gli atti di un personaggio o lo scorrere di un intreccio, fanno cogliere l’importanza del ritmo e della musicalità delle parole quando esse vengono accostate con grazia e precisione e fanno scaturire dalla loro forza intrinseca suoni intensi, musica di aggettivi e sostantivi che lavorano insieme in armonia e che sanno aprire sempre nuove e scoppiettanti visioni.

Racconti, figure, poesie e filastrocche sono capaci di sviluppare il sorriso e i pensieri nel bambino aprendo ai suoi occhi mondi nuovi, diversi, sconosciuti.

C’era una volta qualcuno che raccontava e c’era chi ascoltava e la lettura condivisa è ancora un grande dono fatto con discrezione, che si ripete uguale a se stesso e che perciò non smette mai di sorprendere. E ogni dono che si riceve pretende di divenire dono per un altro ancora.

Puoi così incontrare improvviso l’incanto: puoi, in pochi istanti, viaggiare su un tappeto volante, vedere la luna in un pozzo, giocare in astuzia con nani e giganti, volare su una palla di cannone.

Allora le storie diventano per chi le racconta e per chi le ascolta meraviglia per tutto ciò che si agita sopra le nostre teste, sbalordimento per tutto ciò che svolazza sopra il nostro tetto, stupore per tutto ciò che va oltre il nostro orizzonte. È una sorta di candore e di entusiasmo che è vicino al sentire di un bambino che vuole scoprire, tenace e curioso, ciò che gli sta accanto, ciò che è lì magari da sempre, ma che all’improvviso può riconoscere, sentire, toccare.

Le storie ascoltate con orecchie e cuore possono trasformare chi le fa sue in un nuovo narratore; può far conoscere meglio e più a fondo se stessi e chi ci vive accanto.

Alfredo Stoppa – Curriculum breve

Inizia la propria attività come libraio. Nel 1988 dà vita alle edizioni C’era una volta…, facendo così conoscere al pubblico italiano autori quali Lisbeth Zwerger, Kveta Pacovska, Roberto Innocenti (tutti e tre premi Andersen internazionali) e promuovendo i primi lavori di molti giovani artisti. Ottiene, come editore, numerosi e significativi riconoscimenti nazionali e internazionali, ricordiamo: il “The White Ravens’’, il “Premio Gianni Rodari” e, per ben sette volte, il premio “Andersen” (il più prestigioso riconoscimento in Italia nell’ambito della letteratura per ragazzi). È stato uno dei pochi editori italiani a fare parte della giuria internazionale alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna. Anche come scrittore ha ricevuto importanti premi: per due volte il “The White Ravens’’ (menzione d’onore), per tre volte il Premio di Poesia e Fiaba “Alpi Apuane” e diversi altri riconoscimenti nazionali. Ha scritto una quarantina di libri (cinque per adulti). Conduce laboratori in Italia, Francia, Croazia, Svizzera. Inoltre è curatore dei testi italiani per le edizioni BohemPress.
Sono uscite sette tesi di laurea sulla casa editrice e quattro sulla sua figura di scrittore.

Per iscriversi al Workshop, che si terrà, nell’ambito del “Liber L’Aquila”, venerdì 5 ottobre dalle 16,30 alle 19,30, riempire il seguente form:

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