La location del Festival: il Palazzetto dei Nobili – L’Aquila

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42°21′04.68″N13°23′50.64″E

Il Palazzo della Congregazione dei Nobili, meglio noto come Palazzetto dei Nobili o anche Oratorio dei Nobili, è un palazzo storico dell’Aquila.

A livello topografico costituisce il centro esatto della città dentro la cinta muraria; di questa particolarità si trova riscontro nel bassorilievo posto sul lato orientale dell’edificio, quello rivolto verso via delle Aquile e piazza del Palazzo, e realizzato dai gesuiti nel XVIII secolo.

Esempio pressoché unico di equilibrio tra architettura civile e religiosa, coerente quindi alle origini miste (papali e reali) della città, sorge sul luogo di una preesistente architettura rinascimentale, il Palazzo della Camera, che sino al Seicento costituì il centro della vita politica aquilana insieme all’adiacente Palazzo Margherita.

Nel 1601 Giulio de Spazzina fu incaricato di ampliare il palazzo in direzione di piazza Santa Margherita per volontà della Congregazione dei Nobili, fondata due anni prima dal padre gesuita Sartorio Caputo, le cui spoglie sono conservate nella chiesa di Santa Margherita. Proprio la costruzione della chiesa dei Gesuiti, cominciata nel 1636, consentì la trasformazione urbanistica della piazza con la chiusura di via Forcella, tra Santa Margherita e Palazzo Camponeschi, e la conseguente apertura di via Camponeschi con l’isolamento dell’attuale Palazzetto dei Nobili.

Il terremoto del 1703 danneggiò l’edificio, tanto che la Congregazione fu ospitata temporaneamente nei locali di disimpegno tra la chiesa di Santa Margherita e Palazzo Camponeschi e, tra il 1708 ed il 1715 si procedette alla riedificazione del palazzo nelle fattezze attuali, in cui venivano eletti i camerlenghi.

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