Il Panchatantra

Il Bando con la scheda di adesione: Legger_oh_2020-Bambini

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OTTAVO CONCORSO INTERNAZIONALE

Modulo di Preiscrizione:

Art. 1 – Obiettivi

L’Associazione Culturale di Volontariato “Libris in Fabula” bandisce l’ottava edizione del concorso internazionale “Legger, oh!” per diffondere la cultura della letteratura illustrata per ragazzi promuovendone la lettura e la diffusione sul territorio e, al contempo, per sostenere l’editoria del settore. A tale scopo, attraverso il Concorso si propone di:

1 – individuare le Biblioteche scolastiche facenti parte del cratere sismico 2009 e quelle del territorio del sisma del 2016 in centro Italia o di qualsiasi parte del mondo danneggiate da eventi catastrofici da dotare di libri illustrati per ragazzi acquistandoli da editori scelti per l’alta qualità dei loro prodotti tramite il contestuale Premio Nazionale Editoria Ragazzi “EditoRE”;

2 – promuovere la solidarietà tra bambini di diversi territori attraverso la condivisione del Premio.

Art. 2 – Chi può partecipare

Il Concorso è dedicato a tutte le Scuole dell’Infanzia e Primarie ma anche a gruppi di bambini in quella fascia d’età facenti parte di Associazioni oppure gruppi familiari o di amici da ogni parte del mondo.

Art. 3 – Premi

Il Monte premi è costituito da una fornitura di libri del valore di copertina di € 300,00 più € 100,00 di contributo spese viaggio per raggiungere la sede della premiazione. I libri saranno donati alla Biblioteca scolastica di un territorio svantaggiato (vedi art. 1 comma 1) su suggerimento del gruppo vincitore seguendo il tema etico “quando vincere non è prendere ma dare”. Questo e quello destinatario dei libri riceveranno un contributo al fine di partecipare alla premiazione (massimo € 100,00 da dividere secondo criteri stabiliti dall’organizzazione). Tali premi potranno essere eventualmente condivisi tra diversi concorrenti secondo le decisioni della Giuria. I vincitori, i menzionati e i segnalati riceveranno l’attestato di merito. Il Concorso fa parte integrante del progetto “Liber L’Aquila – Festival della Cultura per Ragazzi” nel corso del quale le opere selezionate saranno esposte e premiate.

Art. 4 – Modalità di partecipazione

Nella stessa scuola possono concorrere più classi/sezioni (divisibili anche a gruppi di lavoro) ma ogni gruppo con un solo elaborato. Per partecipare al Concorso è richiesta la realizzazione di un albo illustrato in forma di Kamishibai ispirato dal pensiero di Viscnù Sarma, ovvero a uno o più episodi del suo “Panchatantra” oppure ad altri personaggi ed episodi di invenzione dei bambini seguendo la tematica o lo stile di Viscnù Sarma; i partecipanti potranno altresì elaborare un testo con la riscrittura del racconto originale oppure inventare di sana pianta seguendo il tema:

“Con le favole alla conquista della saggezza”

L’elaborato presentato dal gruppo, dovrà essere uno solo e quindi configurarsi come la sintesi di un lavoro collettivo. Autoprodotto con materiali e tecniche liberi, va realizzato in una forma e dimensione che non superi i 70 centimetri. Il manufatto dovrà avere una struttura tale da non distruggersi con l’eventuale manipolazione nel corso dell’esposizione in mostra. Le eventuali immagini/illustrazioni a corredo, se provenienti da fotografie, scansioni di pubblicazioni o dal web, devono rispondere a tutti i requisiti di rispetto della privacy e devono essere libere da copyright. L’intero lavoro deve essere assolutamente anonimo e non riportare, in alcuna sua parte, nomi o indicazioni relative agli autori o alla scuola partecipante.

Art. 5 – Modalità di invio

Il plico indirizzato e completato con indicazione del mittente dovrà contenere:

1 – il manufatto accompagnato da un foglio anonimo contenente: il titolo, una breve descrizione del progetto e gli eventuali materiali preparatori (in alcun modo si devono poter individuare gli autori);

2 – una busta sigillata con la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e vistata dal Dirigente scolastico o da un adulto responsabile del gruppo. Va indicato se il lavoro sarà poi ritirato al termine della mostra. I plichi devono pervenire entro giovedì 30 aprile 2020 ore 18,00; possono essere consegnati a mano o tramite corriere ovvero per posta al seguente indirizzo: Associazione Culturale “Libris in Fabula” – Via Giovanni Falcone, 23 – 67100 L’Aquila. All’arrivo, questi verranno contrassegnati con un numero e resi anonimi.

Art. 6 – La Giuria

La Commissione Giudicatrice è composta da massimi esperti del settore; sarà presieduta “in memoriam” da Livio Sossi, docente di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Udine e del Litorale di Capodistria e facente funzione Alfredo Stoppa scrittore e già editore; ne faranno parte Davide Di Lodovico redattore della Editrice Lisciani, Sandra Antonelli, illustratrice, Enrico Cristofaro, grafico, presidente dell’Associazione “Libris in Fabula”. Le scelte della Giuria, assolutamente insindacabili, saranno effettuate secondo questi parametri: a) – congruità del manufatto con il tema; b) – originalità; c) – accuratezza della realizzazione. La Giuria tenderà ad escludere dai premi quegli elaborati in cui la mano dell’adulto, benché ammessa specialmente per operazioni particolarmente impegnative, risulti comunque preponderante.

Art. 7 – Quota di partecipazione

La partecipazione al Concorso è totalmente gratuita.

Art. 8 – Diffusione dei progetti

L’Associazione “Libris in Fabula” acquisisce la facoltà di pubblicazione e diffusione dei progetti premiati e menzionati attraverso i mezzi di informazione e il web. Essi potranno essere proposti all’attenzione delle Agenzie giornalistiche, a Enti ed Amministrazioni pubbliche e private, o a Case Editrici per un’eventuale Pubblicazione.

Art. 9 – Cura e tutela degli elaborati

Nonostante le attenzioni che l’Associazione riserverà ai progetti, i concorrenti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per eventuale danneggiamento, furto o incendio degli stessi.

  Art. 10 – Premiazione

I libri, oggetto del Premio, saranno scelti dal catalogo dei vincitori del “8° Premio Nazionale Editoria Ragazzi – EditoRe”. La cerimonia di premiazione si terrà a L’Aquila, durante la nona edizione di “Liber L’Aquila” il cui programma verrà reso noto a tutte le scuole partecipanti. I premi verranno consegnati solo e soltanto se i vincitori, o una rappresentanza, saranno presenti alla cerimonia di premiazione. I premi non ritirati resteranno nella disponibilità dell’organizzazione.

Art. 11 – Restituzione delle opere

La segreteria organizzativa del Concorso tratterrà le opere vincitrici fino al termine della nona edizione della manifestazione “Liber L’Aquila”, ai fini della esposizione, diffusione e/o pubblicazione. Tutte le opere potranno essere ritirate presso la Biblioteca “La Tana di Lupoleone” di Pettino, L’Aquila, dai referenti  previo accordo telefonico, dopo il termine della manifestazione. Chi desiderasse il rinvio, dovrà farsi carico delle spese relative indicate dall’organizzazione e che verserà tramite bonifico bancario al seguente IBAN: IT33D 05387 03612 000000190632, oppure invierà un corriere di sua fiducia. I lavori non ritirati si intenderanno abbandonati e resteranno nella disponibilità dell’Associazione.

Art. 12 – Controversie

Per quanto non precisato o possa causare controversie, la Giuria ha discrezionalità di decisione in merito, anche sulla eventuale suddivisione del Premio in più parti o l’inserimento di altri premi qualora ci fossero maggiori risorse.

Art. 13 – Iscrizione

L’iscrizione al Concorso deve avvenire tramite form pubblicato sul sito http://www.librisinfabula.it, nella sezione Concorsi nella pagina “Concorso Legger, oh! 2020”, entro il 31 marzo 2020.

Art. 14 – Contatti

Segreteria Organizzativa Concorso:

Associazione Culturale “Libris in Fabula” Tel. 0862 203640 e-mail: librisinfabula@gmail.com

– Enrico Cristofaro, presidente Associazione Cell. 348 0747694 e-mail: enrico@cristofaro.it

– Donella Giuliani, referente Scuole Cell. 328 8321631 e-mail: donella.giuliani@gmail.com – Giuliana Cardinale, referente Editori Cell. 347 8851080 e-mail: librisinfabula@gmail.com

Il tema del concorso

“Con le favole alla conquista della saggezza”

Caro piccolo autore, mi chiamo Viscnù Sarma, con questo libro voglio raccontarti come sono riuscito a educare i figli del Re.

Per la tua maestra questa nota contiene alcune informazioni importanti riportate dal sito di Liber Liber (liberliber.it):

«Questa raccolta, o meglio, catena di novelle ha un’antichità venerabile, e la sua origine, per usare una frase abusata, si perde nella notte dei tempi. Il solo fatto, che essa abbia sostenuto impavida l’onta dei secoli, e sia giunta fino a noi, è prova evidente della sua sana costituzione e della resistente vitalità. In un certo senso, la si vorrebbe considerare come un trattato di educazione a sistema esemplificato; benchè, a dire il vero, lo stesso titolo della raccolta non annunzi una morale eccessivamente scrupolosa: Pancia vuol dir cinque, Tantra significa astuzia; e l’autore dei varii racconti, svolgendo la tela narrativa davanti ai suoi presunti principeschi discepoli, s’ingegna d’insinuar loro per tutti i versi che, nella lotta della vita, ogni difficoltà si risolve con l’accortezza, ogni ostacolo cade sotto i colpi della furberia, ogni fine si consegue quando non si va molto per la sottile nella scelta dei mezzi. La teorica, com’è noto, fu rimessa in onore dal Machiavelli, il quale anch’egli si facea consigliere di un principe; ed elevata a scienza di vita dal gesuitesimo. Non già si vuol dire che proprio dal testo indiano del Panciatantra abbia attinto il Segretario fiorentino la prima idea del suo Principe; ma del libro egli avea certo notizia, poichè esso avea formato già prima il diletto e lo studio dei nostri trecentisti. Dal Panciatantra e da varii altri libri consimili, lasciatici dalla primitiva letteratura orientale, tradussero (forse non direttamente dal testo) e francamente imitarono il Boccaccio, il Lasca, il Sacchetti, e molti altri. La famosa Griselda della Giornata decima del Decamerone, che tante lacrime ha spremuto dai cuori sensibili, risale per l’appunto a queste remote fonti della letteratura popolare indiana, e conta al suo attivo tutta una biblioteca di commenti, raffronti, critiche, trasformazioni drammatiche, pittoriche, musicali, etiche. Recentemente in varie Università del regno*, la si è scelta come tesi di laurea, molti ingegni giovanili vi si son travagliati intorno, sforzandosi di escogitare qualche cosa di nuovo, o almeno di dire con forma apparentemente nuova quel che già più volte fu detto da altri. La singolarità di questi racconti è nella fattura, poichè essi s’intrecciano e si svolgono l’uno nell’altro, senza però generar confusione tanto è sottile l’artifizio letterario del narratore. Anche la monotonia, che sarebbe da temere, è abilmente cansata in virtù della varietà dei casi, della ingenuità della narrazione, della freschezza delle immagini, della riuscitissima personificazione dei caratteri. Gli animali, indotti come attori del dramma, sono poco meno che umanizzati, tanto è lo studio posto nel ritrarne le virtù, i vizi, le attitudini, gli usi: per questo rispetto, unico poeta favolista che regga al confronto è il Krilow». (*Testo risalente al 1914).

Quest’altra nota viene dalla traduzione di Filippo Spaventa Filippi per “Favole indiane”

(https://www.amazon.it/Favole-Indiane-illustrato-Viscn%C3%B9-Sarma-ebook/dp/B008BTU63I):

«Il “Pañcatantra” ovvero la più famosa raccolta di favole indiana e probabilmente anche la più antica. Si compone di un racconto-cornice sul quale si innestano settanta favole che veicolano precetti di morale utilitaristica (l’azione giusta è quella che comporta maggiori vantaggi). La forma è prosa intercalata da strofe in versi, queste ultime generalmente di contenuto morale e didascalico. Il racconto-cornice narra di un re indiano che affida i suoi tre figli alle cure del saggio brahmano Visnusarman, il leggendario autore del Pañchatantra, perché li educhi, e costui compone i seguenti cinque libri:

  1. «La separazione degli amici»: si narrano gli intrighi dei due sciacalli Calila e Dimna affinché il toro e il leone, ministri del re degli animali, rompano la loro amicizia
  2. «Il modo di acquistare gli amici»: si espongono i vantaggi derivanti dalla saggia scelta delle amicizie, attraverso favole riguardanti un topo, un corvo, una tartaruga, delle colombe e delle gazzelle
  3. «La guerra e la pace dei corvi e dei gufi»: in cui si espone come si possa vincere la guerra con gli inganni e l’assenza di scrupoli morali
  4. «La perdita di ciò che si è acquistato»: narra la favola della scimmia che riesce a salvarsi dalle grinfie di un coccodrillo, che l’ha già trascinata in acqua per divorarle il cuore, dicendogli che questo è legato a un albero sulla riva del fiume
  5. «Le opere fatte sconsideratamente»: narra della morte di una mangusta uccisa da un brahmano, il quale l’aveva a torto giudicata colpevole della morte del figlioletto

I figli del re leggono il testo e, nel giro di sei mesi, come era stato promesso al re loro padre da Visnusarman, divengono saggi e colti».

Il testo è disponibile sul sito dell’Associazione http://www.librisinfabula.it nella sezione Concorsi oppure a questo link:

https://www.liberliber.it/online/autori/autori-v/viscnu-sarma/il-pancia-tantra/

Sei pronto per tuffarti nella creatività e fare tue le stravaganze dei protagonisti di questo libro?

Hai diverse possibilità:

  • fai tuo lo stile di Viscnù Sarma ed esegui una riscrittura con un esercizio di stile in forma di diario, di attualizzazione, di cambio dei ruoli ecc.;
  • inventa una nuova storia con i protagonisti del Panchatantra e scrivila nel tuo stile tenendo conto del tema;
  • scegli un modo tutto tuo perché la tua storia o le tue storie conducano alla conquista della saggezza.