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La filosofia di “Libris in Fabula – Edizioni”:

“Solo i più piccoli e solo i più grandi,
quelli che lasciano forti emozioni”.

Il catalogo:

1 – Fila fila cantastrocca

ISBN
9788831246002
ISBN-A
Questo ISBN non è azionato
Fila fila cantastrocca. Con CD-Audio
Autori
Mimma Di Stefano, Maria Grazia Mastropietro, Maria Cristina Cerasoli
Pubblicato da
Libris in Fabula
Collana
Autori in erba
Data di pubblicazione
2019
Paese di pubblicazione
Italia
© 2019 Mimma Di Stefano, Maria Grazia Mastropietro
Numero di edizione
1
Lingua del testo
Italiano
PUBBLICAZIONE IN PIU’ FORMATI
Dettagli
Abstract
Filastrocche create dagli scolari di una seconda e una terza elementare in un laboratorio scolastico utilizzando tre linguaggi: la scrittura, l’illustrazione e la musica. I bambini hanno creato le filastrocche, hanno eseguito le illustrazioni ed hanno cantato con le musiche create ad hoc. Nel CD allegato ci sono i canti e le basi musicali.
Copertina
Prezzo € 18,00

CopertinaSchermata 2019-07-17 alle 11.58.01

2 – La panchina

ISBN
9788831246019
ISBN-A
Questo ISBN non è azionato
La panchina
Autori
Alfredo Stoppa
Massimiliano Riva  (illustratore)
Pubblicato da
Libris in Fabula
Data di pubblicazione
2019
Paese di pubblicazione
Italia
© 2019 Alfredo Stoppa, Massimiliano Riva
CON ILLUSTRAZIONI
Numero di edizione
1
Lingua del testo
Italiano
LIBRO CARTACEO
Legatura
Cartonato
Dettagli
Abstract
La storia di una panchina attraverso le stagioni.”Una panchina non cammina. Non si muove, non ruota e non gira, immobile, solo, respira. Aspetta che il Tempo la scuota o l’accarezzi, la bruci o la camuffi, la bagni o l’asciughi”.
Copertina
Prezzo € 16,00
Critica di Pino Boero:
  • Libris in fabula edizioni
  • Alfredo Stoppa – Massimiliano Riva, La panchina, € 16,00
  • Alfredo Stoppa, Una bugia (pref. Maura Picinich), € 18,00
  • Ho sempre dichiarato di apprezzare nella produzione di Alfredo Stoppa la misura breve dei suoi racconti e non per comodità di lettura ma perché Stoppa è capace di far provare emozioni con poche parole, di far emergere con pochi tratti la personalità di un personaggio, la centralità di una situazione e anche in questi due brevi lavori, ben diversi fra loro, non si smentisce. In La panchina dà vita all’oggetto di ferro che “non cammina. Non si muove, non ruota e non gira, immobile, solo, respira”: come un Andersen del nostro tempo Stoppa rende vivo un oggetto che fa parte del nostro paesaggio quotidiano ma del quale non ci accorgiamo; nella nostra letteratura per l’infanzia ci sono stoviglie che si animano, muri che parlano e ora questa panchina che raccontandoci le stagioni ci dice che il tempo non è solo quello meteorologico ma è quello interiore, quello che con sapienza (o insipienza) riusciamo a ostruire nel nostro percorso esistenziale; ottime ed essenziali le illustrazioni di Massimiliano Riva. Per me poco diversa è la riflessione che sorge dopo la lettura dell’altro lavoro di Stoppa: Un bugia è un romanzo polifonico nel senso che pur avendo un protagonista (un giornalista che sale in un paese di montagna per scoprire la verità su un episodio della guerra partigiana) parla al lettore attraverso una pluralità di voci: quella dei vecchi residenti, quella di un bambino, quella della montagna e della natura, quella della realtà e del sogno, del passato e del presente. Pare quasi che Stoppa non sia interessato alla soluzione di un mistero, alla risposta definitiva a una domanda, ma voglia piuttosto coinvolgerci in un discorso “alto”, filosofico capace di accontentarci non dandoci soluzioni ma ponendoci altre domande come quella che aleggia su tutto il romanzo: “se la guerra ha un cattivo odore” perché i figli e i nipoti di quegli stessi uomini, vincitori e vinti, che non vogliono ricordarla, continuano a guardare indifferenti i massacri del mondo? Un’ultima notazione circa lo stile di Stoppa: “lirico” non solo nel senso delle numerose citazioni di poesie che scandiscono il ritmo narrativo, ma anche per un “abile gioco di accostamento di termini, tra sostantivi e attributi perfettamente azzeccati” (Maura Picinich)… siamo insomma davanti a un autore che, a differenza di molti altri, ha ben chiaro che contenuto stile non possono che “lavorare” insieme…

La_panchina_Copertina