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5 Aprile ore 16,30 – 20,00
6 Aprile ore 9,00 – 13,00

A cura di Alfredo Stoppa

IL PENSIERO DEL E NEL BAMBINO

Il viaggio (gioie delusioni, vittorie e sconfitte, avventura e sogni) dei bambini vissute e narrate nelle e tra le pagine dei libri. Il suo pensiero folle e razionale, surreale e realistico, capace di sconfinare e toccare il cielo e, insieme, pronto a chiudersi a riccio e perdersi nel buio, deve essere capito, soppesato e vissuto da chi ha a che fare con lui, sia che si tratti di un genitore, di un educatore, di uno scrittore. I bambini non sono una categoria. Esiste solo e sempre un bambino, un bambino che respira, sbuffa, s’annoia, gioca, piange, ride, tira e para. Spesso ruzzola. È una presenza, a volte furtiva, a volte eterna. Sapete cosa fa un bambino? Vive l’età in cui i sogni sanno di realtà e la realtà sfuma nel sogno. Attraversa, timido o corsaro, l’età del mutamento, quando le ferite sono ancora sbucciature e la felicità si consuma nel gioco. Cresce fra sole e nubi e impara, giorno dopo giorno la vita. Quella che sa di terra e ferro, di erba e di ortica. Insomma, la vita. Come un uomo e uno scrittore disegna con le parole le emozioni, le risa e le cicatrici dei piccoli, pirati e poeti, che da sempre popolano il nostro mondo. Le gesta, i ruzzoloni, le corse e i giochi dei bambini raccontati in una serie di libri che parlano del loro modo sovversivo di confrontarsi con la realtà, a testa in giù e gambe per aria, da veri equilibristi senza filo.

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