Un albo per Livio +P(matite e pennelli)

Concorso nazionale in onore di Livio Sossi per un albo inedito.

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Patrocinato dall’Associazione Autori di Immagini

Il Concorso, pensato e creato da Livio Sossi nel 2019 con il nome di “Legger, oh!” – adulti, dal 2020 la sua seconda edizione viene intitolata al suo ideatore.

Qui il bando in pdf aggiornato: Un albo per Livio 2020+

Qui il bando in pdf (attenzione, il bando cartaceo non è aggiornato con i rinvii. Fa fede la pagina del sito).

BANDO 2020

Quando vincere non è solo prendere ma dare.

Art. 1 – Obiettivi

L’Associazione Culturale di Volontariato “Libris in Fabula” bandisce la ottava edizione del concorso internazionale “Legger, oh!” per diffondere la cultura della letteratura illustrata per ragazzi promuovendone la lettura e la diffusione sul territorio e, al contempo, per sostenere l’editoria del settore. A tale scopo, attraverso il Concorso si propone una ulteriore finalità etica in nome della solidarietà:

individuare le Biblioteche scolastiche, facenti parte del cratere sismico 2009 e quelle del territorio del sisma del 2016 in centro Italia e di qualunque altra parte del mondo danneggiate da eventi catastrofici, da dotare di libri illustrati per ragazzi acquistandoli, ogni anno, da editori selezionati per l’alta qualità dei loro prodotti tramite il contestuale Premio Nazionale Editoria Ragazzi “EditoRE”; si prefigge inoltre di dar vita a un prodotto editoriale sul tema del Festival della cultura per ragazzi “Liber L’Aquila 2020”

Art. 2 – Chi può partecipare

Il Concorso è dedicato a tutti gli scrittori, illustratori e grafici che si occupano di creare albi illustrati per l’infanzia. Sono ammessi a partecipare anche allievi di accademie e corsi di illustrazione e grafica e comunque tutti gli appassionati della materia che abbiano superato i diciotto anni.

Per partecipare al concorso è necessario che lo scrittore, l’illustratore e il grafico superino una preselezione che prevede l’invio di una tavola sul tema del concorso di seguito specificato accompagnato dal testo, dallo storyboard e una breve relazione del come si intenda procedere nella progettazione grafica dell’albo. Tale materiale va inviato entro il 31 marzo 2020 30 maggio 2020 31 luglio 2020 ore 18,00. Il materiale descritto va inviato via mail, pertanto le tavole dovranno essere scansionate, se pittoriche, a 300 dpi in RGB formato jpg massima qualità; testi, storyboard e relazioni in pdf.

La Giuria esaminerà i progetti e, entro il 15 aprile 15 giugno 2020 10 agosto 2020, comunicherà i risultati agli interessati che provvederanno a continuare nelle altre fasi del concorso.

Art. 3 – Premi

Il 1o Premio consisterà nella pubblicazione dell’albo vincitore, con un contratto che prevede un anticipo delle royalty del valore di € 1.200, a insindacabile giudizio della Giuria, la presentazione del libro e la mostra di illustrazione personale nel corso del Festival.

Attestati di merito e una fornitura di libri del valore di copertina di € 300,00 andranno suddivisi in tre premi: miglior testo, migliore illustrazione, migliore grafica, anche se coincidesse con il/i vincitore/i.

Un ulteriore montepremi è costituito da una fornitura di libri del valore di copertina di € 200,00 che saranno destinati alla biblioteca scolastica di una Scuola svantaggiata segnalata dal vincitore, come indicato nell’art. 1 (vedi anche elenco nella scheda di iscrizione).

I menzionati e segnalati riceveranno un attestato con le note di merito.

Il Concorso fa parte integrante del progetto “Liber L’Aquila – Festival della Cultura per Ragazzi – nona edizione” nel corso del quale ci saranno le premiazioni e l’esposizione delle opere selezionate.

Art. 4 – Modalità di partecipazione

Per partecipare al Concorso è richiesta la realizzazione di un prototipo di albo illustrato ispirato al Panciatantra di Viscnù Sarma, ovvero a una delle favole che vi si raccontano oppure ad altri personaggi ed episodi di propria invenzione seguendo la tematica o lo stile dell’opera indiana; i partecipanti potranno, in alternativa, elaborare un nuovo testo sintetizzando il racconto originale oppure inventare di sana pianta seguendo il tema:

Con le favole alla folle conquista della saggezza.

L’albo, inedito, dovrà essere realizzato utilizzando i tre linguaggi: testuale, iconico e grafico avvalendosi di un unico autore o di un team formato da scrittore e illustratore o scrittore illustratore e grafico. In ogni caso va indicato l’autore di ciascun linguaggio anche se si tratta della medesima persona.

Il prototipo deve essere riproducibile come prodotto editoriale e dovrà pertanto avere un numero di pagine coerente con la stampa e comunque non superiore a 24. Autoprodotto, va realizzato in una forma e dimensione contenuta tra i 10 e i 40 centimetri sia in altezza che in larghezza.

Art. 5 – Modalità di invio

Il plico indirizzato e completato con indicazione del mittente dovrà contenere:

1 – il prototipo di libro accompagnato da un foglio contenente la scheda del progetto allegata e reperibile anche sul sito dell’Associazione: http://www.librisinfabula.it;

2 – una busta sigillata con la scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte.

Il plico deve pervenire entro lunedì 15 giugno 2020 il 31 luglio 2020  il 15 settembre 2020 ore 18,00; possono essere consegnati a mano o tramite corriere o posta all’ indirizzo: Associazione Culturale “Libris in Fabula” – Via Giovanni Falcone 23 – 67100 L’Aquila.

Art. 6 – La Giuria

La Commissione Giudicatrice sarà presieduta da Alfredo Stoppa scrittore già editore e libraio; ne faranno parte Davide Di Lodovico redattore della Editrice Lisciani, Anna Rossi, consigliere e referente Annual dell’Associazione Autori di Immagini e Enrico Cristofaro, grafico, presidente dell’Associazione “Libris in Fabula” oltre a massimi esperti del settore. Le scelte della Giuria, assolutamente insindacabili, saranno effettuate secondo questi parametri: a) congruità dell’opera con il tema; b) qualità testuale; c) qualità iconografica; d) qualità grafica; e) correlazione e funzionalità dei tre linguaggi: testuale iconografico e grafico; f) originalità del progetto; g) accuratezza del prototipo.

Art. 7 – Quota di partecipazione

La partecipazione al Concorso è totalmente gratuita.

Art. 8 – Diffusione dei progetti

L’Associazione “Libris in Fabula” acquisisce la facoltà di pubblicazione e diffusione dei progetti premiati e menzionati attraverso i mezzi di informazione e il web. Essi potranno essere proposti all’attenzione delle Agenzie giornalistiche e Case Editrici per un’eventuale Pubblicazione.

Art. 9 – Cura e tutela degli elaborati

Nonostante le attenzioni che l’Associazione riserverà ai prototipi, gli autori sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per eventuale danneggiamento, furto o incendio degli stessi.

  Art. 10 – Premiazione

I libri, oggetto del Premio, saranno scelti dal catalogo dei vincitori del “8° Premio Nazionale Editoria Ragazzi – EditoRe”. La cerimonia di premiazione si terrà a L’Aquila, durante l’ottava edizione di “Liber L’Aquila” il cui programma verrà reso noto a tutti i partecipanti.

I premi non ritirati resteranno nella disponibilità dell’organizzazione.

Art. 11 – Restituzione delle opere

La segreteria organizzativa del Concorso restituirà eventuali originali ma tratterrà i prototipi dei vincitori, anche dopo il termine della nona edizione della manifestazione “Liber L’Aquila”, ai fini di future esposizioni e come oggetto di eventuali laboratori didattici. Tutte le opere saranno conservate quindi presso la Biblioteca “La Tana di Lupoleone” di Pettino, L’Aquila, e potranno essere visionate in ogni momento costituendo una mostra permanente.

Art. 12 – Controversie

Per quanto non precisato o possa causare controversie, la Giuria ha la capacità discrezionale di decidere in merito, anche sulla eventuale suddivisione del Premio in più parti.

Art. 13 – Contatti

L’iscrizione deve essere fatta da uno degli autori sul modulo allegato oppure on-line sul form pubblicato sul sito istituzionale: http://www.librisinfabula.it
In basso su questa pagina.

Il contratto per il vincitore, con la casa editrice è qui

Per ulteriori informazioni:

– Segreteria Organizzativa Concorso “Legger, oh!”

– Associazione Culturale “Libris in Fabula” Tel. 0862 203640 e-mail: librisinfabula@gmail.com

– Enrico Cristofaro, presidente Associazione Cell. 348 0747694 e-mail: enrico@cristofaro.it

– Donella Giuliani, referente Scuole Cell. 328 8321631 e-mail: donella.giuliani@gmail.com

– Giuliana Cardinale, referente Editori Cell. 347 8851080 e-mail: librisinfabula@gmail.com

Il tema del concorso

Con le favole alla folle conquista della saggezza.

Questa nota contiene alcune informazioni importanti riportate dal sito di Liber Liber (liberliber.it):

«Questa raccolta, o meglio, catena di novelle ha un’antichità venerabile, e la sua origine, per usare una frase abusata, si perde nella notte dei tempi. Il solo fatto, che essa abbia sostenuto impavida l’onta dei secoli, e sia giunta fino a noi, è prova evidente della sua sana costituzione e della resistente vitalità. In un certo senso, la si vorrebbe considerare come un trattato di educazione a sistema esemplificato; benchè, a dire il vero, lo stesso titolo della raccolta non annunzi una morale eccessivamente scrupolosa: Pancia vuol dir cinque, Tantra significa astuzia; e l’autore dei varii racconti, svolgendo la tela narrativa davanti ai suoi presunti principeschi discepoli, s’ingegna d’insinuar loro per tutti i versi che, nella lotta della vita, ogni difficoltà si risolve con l’accortezza, ogni ostacolo cade sotto i colpi della furberia, ogni fine si consegue quando non si va molto per la sottile nella scelta dei mezzi. La teorica, com’è noto, fu rimessa in onore dal Machiavelli, il quale anch’egli si facea consigliere di un principe; ed elevata a scienza di vita dal gesuitesimo. Non già si vuol dire che proprio dal testo indiano del Panciatantra abbia attinto il Segretario fiorentino la prima idea del suo Principe; ma del libro egli avea certo notizia, poichè esso avea formato già prima il diletto e lo studio dei nostri trecentisti. Dal Panciatantra e da varii altri libri consimili, lasciatici dalla primitiva letteratura orientale, tradussero (forse non direttamente dal testo) e francamente imitarono il Boccaccio, il Lasca, il Sacchetti, e molti altri. La famosa Griselda della Giornata decima del Decamerone, che tante lacrime ha spremuto dai cuori sensibili, risale per l’appunto a queste remote fonti della letteratura popolare indiana, e conta al suo attivo tutta una biblioteca di commenti, raffronti, critiche, trasformazioni drammatiche, pittoriche, musicali, etiche. Recentemente in varie Università del regno*, la si è scelta come tesi di laurea, molti ingegni giovanili vi si son travagliati intorno, sforzandosi di escogitare qualche cosa di nuovo, o almeno di dire con forma apparentemente nuova quel che già più volte fu detto da altri. La singolarità di questi racconti è nella fattura, poichè essi s’intrecciano e si svolgono l’uno nell’altro, senza però generar confusione tanto è sottile l’artifizio letterario del narratore. Anche la monotonia, che sarebbe da temere, è abilmente cansata in virtù della varietà dei casi, della ingenuità della narrazione, della freschezza delle immagini, della riuscitissima personificazione dei caratteri. Gli animali, indotti come attori del dramma, sono poco meno che umanizzati, tanto è lo studio posto nel ritrarne le virtù, i vizi, le attitudini, gli usi: per questo rispetto, unico poeta favolista che regga al confronto è il Krilow». (*Testo risalente al 1914).

Quest’altra nota viene dalla traduzione di Filippo Spaventa Filippi per “Favole indiane”

(https://www.amazon.it/Favole-Indiane-illustrato-Viscn%C3%B9-Sarma-ebook/dp/B008BTU63I):

«Il “Pañcatantra” ovvero la più famosa raccolta di favole indiana e probabilmente anche la più antica. Si compone di un racconto-cornice sul quale si innestano settanta favole che veicolano precetti di morale utilitaristica (l’azione giusta è quella che comporta maggiori vantaggi). La forma è prosa intercalata da strofe in versi, queste ultime generalmente di contenuto morale e didascalico. Il racconto-cornice narra di un re indiano che affida i suoi tre figli alle cure del saggio brahmano Visnusarman, il leggendario autore del Pañchatantra, perché li educhi, e costui compone i seguenti cinque libri:

«La separazione degli amici»: si narrano gli intrighi dei due sciacalli Calila e Dimna affinché il toro e il leone, ministri del re degli animali, rompano la loro amicizia

«Il modo di acquistare gli amici»: si espongono i vantaggi derivanti dalla saggia scelta delle amicizie, attraverso favole riguardanti un topo, un corvo, una tartaruga, delle colombe e delle gazzelle

«La guerra e la pace dei corvi e dei gufi»: in cui si espone come si possa vincere la guerra con gli inganni e l’assenza di scrupoli morali

«La perdita di ciò che si è acquistato»: narra la favola della scimmia che riesce a salvarsi dalle grinfie di un coccodrillo, che l’ha già trascinata in acqua per divorarle il cuore, dicendogli che questo è legato a un albero sulla riva del fiume

«Le opere fatte sconsideratamente»: narra della morte di una mangusta uccisa da un brahmano, il quale l’aveva a torto giudicata colpevole della morte del figlioletto

I figli del re leggono il testo e, nel giro di sei mesi, come era stato promesso al re loro padre da Visnusarman, divengono saggi e colti».

Mettiamo a disposizione alcuni testi e saggi in varie lingue:

Naangu-Nanbargal-Panchatantra-Kathaiga_-

Panchatantra_pdf_AA_76-2

Directorium humanae vitae alias parabola antiquorum sapientum

Panchatantra_ un esempio di organizzazione narrativaC

Panchatantra_un_exemple_dorganisation_na (1)

Lancereau_-_Pantchatantra,_ou_les_Cinq_Livres,_1871

Le novelle indiane di Visnusarma_IMP

PANCHANTANTRA_-_A_PERSIAN_TRANSLATION_An

George_Grigore_2018_Kalila_wa_Dimna

Infine il testo più sintetico sul link che segue:

Schermata 2020-02-05 alle 11.51.45

 

 

 

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